ADSL veloce e nuova rete: fondi del Governo quasi sbloccati. E Telecom apre ad altri operatori.
25 febbraio 2010 da Totzi
La prima tranche degli 1,4 miliardi di euro destinati al piano anti-digital divide predisposto dal Governo potrebbe presto essere sbloccata. Si tratta degli 800 milioni di euro che erano stati congelati in vista di tempi migliori, come aveva spiegato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.
In occasione di un convegno intitolato “Il Futuro della Rete. Dall’accesso universale alle reti intelligenti”
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Se siete tra quelli che prima di decidere se comprare un televisore o l’altro (se scegliere il plasma o l’Lcd, a Ld o senza) ci pensano tre volte e aspettano di capire meglio la situazione; se quando si tratta di prendere il decoder terrestre non sapete se scegliere subito quello Hd o aspettare che l’offerta cresca e i prezzi si abbassino; se in sostanza rientrate nella categoria di persone che prima di sborsare un solo euro cercano sempre di avere tutte le informazioni indispensabili per fare l’acquisto giusto, scegliendo i tempi al millesimo per ottenere il massimo possibile di aggiornamento tecnologico con il più basso prezzo, allora un’altra notizia potrebbe complicarvi le cose.
Oltre 20 milioni di consumatori in Italia possono essere definiti multicanale, ovvero si affidano principalmente al Web per ottenere le informazioni necessarie per i propri acquisti, che poi effettuano su negozi fisici o virtuali. Le aziende sono attrezzate per far fronte a una rivoluzione di questa portata che investe marketing, comunicazione e canali di distribuzione? È questo l’interrogativo che emerge dal terzo Osservatorio Multicanalità, progetto promosso da Nielsen, Connexia e la School of management del Politecnico di Milano.
Anche questa settimana, sono gli articoli elettronici e gli elettrodomestici gli indiscussi protagonisti delle offerte torinesi. Nel nostro carrello, com’è consuetudine, non mancano tv color, cellulari, fotocamere digitali, notebook, lavatrici e frigoriferi. Per i nostri lettori, una ricca rassegna dei prodotti in promozione. Segnaliamo che da Mediaworld è possibile usufruire del finanziamento fino a 24 mesi a tasso zero.
Rivoluzione o spreco di mezzi? Solo il tempo lo saprà dire, per ora si nota come nel corso degli anni i micropagamenti tramite smartphone e cellulari siano notevolmente aumentati ma la cosa più importante è che le stime danno come in crescendo un fenomeno che a breve ci toccherà da vicino.
Skype continua a sbranare record su record, soprattutto dopo essersi liberata da eBay. Il servizio re del VoIP è diventato ufficialmente il più usato “operatore” per le chiamate internazionali tra un paese e un altro. Ha superato la telefonia tradizionale.
Lo scorso 30 dicembre, il Ministro dei Beni Culturali ha firmato un decreto che estende, come in nessun paese europeo, a tutti i dispositivi dotati di memoria, quello che viene definito equo compenso, ovvero una somma di denaro che i produttori di beni tecnologici devono versare alla Siae.
Nokia, il più grande produttore al mondo di cellulari, ha avviato una nuova causa legale contro Apple per presunte violazioni di brevetti, in una crescente e feroce battaglia legale tra i due leader del mercato degli smartphone. Nokia ha depositato la causa in un tribunale del Delaware, in Usa, lo scorso 29 dicembre, chiedendo i danni per la presunta violazione da parte di Apple di sette brevetti Nokia in buona parte dei suoi prodotti, secondo quanto si evince dai documenti legali.
Gli italiani sono sempre più legati ai nuovi mezzi tecnologici: accanto alla tradizionale TV e al telefono cellulare, cresce l’utilizzo del Pc e di internet. Le nuove tecnologie si diffondono maggiormente nelle famiglie con figli giovani e al Centro-Nord del paese, anche se il divario di tipo geografico è leggermente diminuito nell’ultimo anno. Sono solo alcuni dei risultati che emergono dall’indagine “Cittadini e tecnologie” condotta dall’Istat nel 2009 e presentata negli scorsi giorni.
Il 2009 si chiuderà con 1,2 miliardi di cellulari venduti in tutto il mondo, in leggera flessione (-0,67%) rispetto allo scorso anno. Il dato è contenuto nell’ultimo rapporto della società di ricerche Gartner che rivede la precedente stima del -3,7%. Secondo le previsioni, il 2010 segnerà il ritorno alla crescita con vendite mondiali che registreranno un +9%.
Ovi Store, il negozio di applicazioni mobile di Nokia, è stato surclassato da App Store. Lo ha ammesso sul Financial Times George Linardos, alla guida del gruppo di lavoro sul progetto. Ovi Store si è dimostrato più lento, instabile e privo di funzioni e opzioni che invece App Store mette a disposizione. Nato originalmente per integrare la moltitudine di servizi online di Nokia, Ovi è rimasto a un’altra epoca, mentre il mondo degli smartphone cambiava radicalmente sotto la spinta di App Store, iPhone e successivamente Android di Google.
Linkem prosegue la copertura della Lombardia: Cremona è coperta dalla tecnologia Wimax. La cerimonia di inaugurazione della rete è avvenuta il 10 dicembre con l’accordo tra Linkem e Aemcom che fornirà ai clienti residenziali servizi a larga banda basati anche su tecnologia WiMAX di Linkem. Il WiMAX permetterà di colmare il digital divide e di raggiungere quelle zone ancora non coperte da tecnologia ADSL.
I cittadini europei possiedono più di 495 milioni di cellulari e il mercato dei contenuti – trainato da suonerie, loghi e wallpaper – era stimato nel 2007 pari a 691 milioni di euro.
Trainati dall’iPhone Apple, gli smartphone stanno facendo furore. Le stime per trimestre ottobre-dicembre sono positive e prevedono una chiusura di fine anno in attivo, con segnali di ripresa per il 2010. Nonostante si tratti dell’anno peggiore per il comparto della comunicazione mobile, anche considerando che il maggiore produttore, Nokia, perderà in questo 2009 il 7% del suo volume di mercato rispetto all’anno precedente. il settore si sta muovendo verso la ripresa.
Il Motorola Droid, il primo smartphone con Android 2.0 Eclair, arriverà negli USA con Verizon Wireless il 6 novembre, a 199,99 dollari (comprensivi di un rimborso di 100 dollari sottoforma di carta di credito) e sottoscrivendo il consueto contratto biennale col provider. Del nuovo sistema operativo di Google abbiamo parlato approfonditamente sul nostro blog. Il Motorola Droid è un cellulare con schermo multitouch da 3,7″, 480×854 pixel, e tastiera slider Qwerty, “uno dei più sottili della categoria”, secondo il produttore.
AMR ha presentato ieri l’ultimo anello della catena dei processori Cortex, con i Cortex A5 si colma il vuoto lasciato nella fascia bassa del segmento, una CPU pensata per entrare in moltissimi smartphone e fornire prestazioni di alto livello con consumi mai così bassi. I processori della serie Cortex A5 prenderanno il posto delle CPU ARM9 e ARM11 all’interno di smartphone e altri dispositivi portatili, come ad esempio il Nintendo DS. Non si tratta di processori che raggiungeranno nuovi record di performance per questa architettura, gli ARM5 puntano piuttosto ad offrire tutte le caratteristiche dell’architettura ARM con consumi estremamente bassi.
OpenMoko, ha lanciato un dispositivo per leggere Wikipedia; si chiama WikiReader e contiene 3 milioni di articoli della nota enciclopedia online.
Vodafone Italia ha inserito il nuovo Aspire One 751h nella propria gamma netbook. Si tratta di una soluzione portatile destinata a “soddisfare le esigenze dei propri clienti privati, dei professionisti con partita IVA e, nella versione senza modem HSPA integrato, di tutti coloro che sceglieranno di utilizzare da casa le offerte Vodafone ADSL”, si legge nel comunicato.
Per quanto riguarda l’accesso ad Internet ad alta velocità, è la Lombardia in Italia la Regione con più connessioni a banda larga. A rilevarlo è la Camera di Commercio di Milano in base ad un’elaborazione effettuata prendendo a riferimento i dati 2008 dell’Istituto Nazionale di Statistica e di Eurostat. Nel dettaglio, in Lombardia c’è il 20% di famiglie italiane, ben 1,3 milioni, che per Internet sono connesse o con fibra ottica, o con collegamento Adsl. Su scala nazionale, pur tuttavia, l’Italia è indietro rispetto agli altri Paesi europei. Solo il 49% delle famiglie italiane è infatti connesso in banda larga, mentre in Paesi come la Danimarca e l’Olanda il tasso di penetrazione supera ampiamente il 70%.