Internet e banda larga: funzionamento, costi e limiti di una tecnologia di massa!
27 maggio 2010 da Emanuela M
Rispetto al resto dei paesi europei l’Italia sembra guadagnare qualche punto in merito alla penetrazione e all’utilizzo dei telefoni cellulari e del broadband mobile, e inoltre, si rivelano essere particolarmente buoni e interessanti anche gli investimenti che quest’ultima ha deciso di mettere a punto per poter potenziare il settore.. ma sembra esserci un grosso limite a questo scenario in apparenza florido e tranquillo, ovvero, il prezzo delle tariffe che ha raggiunto costi oggettivamente troppo alti per il contesto economico, sociale e di vita dei cittadini.
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Numerose sono le segnalazioni che sembrano essere giunte alle associazioni dei consumatori rispetto al funzionamento, a dir poco ambiguo, di alcuni telefoni cellulari con possibilità di connessione ad internet.
Oramai l’ internet mobile comincia ad essere un sistema piuttosto utilizzato da numerosi utenti, a tal proposito riportiamo di seguito una serie di consigli per rendere la navigazione più stabile, veloce e sicura.
Secondo l’ultima ricerca condotta da Mediascope e European Interactive Advertising Association, L’Italia si posiziona al secondo posto per l’utilizzo frequente e costante dell’internet mobile.
La notiza era nota già da tempo, visto che le conseguenze avrebbero dovuto realizzarsi dalla metà dello scorso dicembre: in quel periodo, però, Vodafone ha deciso di rimandare al 15 gennaio le modifiche previste alle tariffe base per la navigazione in internet da cellulare o da computer, tramite chiavetta o telefono usato come modem.
Capita sempre più spesso di leggere, cercare e pretendere un miglioramento della velocità di connessione. Soprattutto da quando l’ADSL è divenuta praticamente un vero e proprio diritto (che qualcuno infatti pensa di proporre come costituzionale). Ma sappiamo davvero a quale velocità ci muoviamo mentre effettuiamo i nostri confronti? Troppo spesso ci si affida alla promozione di un operatore, che chiaramente sponsorizza la velocità di punta e non le medie effettive. Senza contare che ci sono elementi reali e geografici che intervengono nella questione. Distanza dalla centrale ATP, quantità di utenti collegati contemporaneamente, qualità del doppino telefonico e del modem router, e ovviamente lo stesso computer utilizzato.
Come avrete sicuramente letto o sentito sui maggiori media nazionali, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, ha dichiarato guerra al digital divide annunciando che “entro il 2010 tutti i cittadini italiani avranno almeno 2 MB di banda larga”. La promessa, inutile nasconderlo, è di quelle azzardate. Come ammesso dallo stesso Brunetta, per portare a termine la missione occorrono investimenti pubblici e privati per un totale di 800 milioni di euro (cifra che il Ministro ha chiosato con un laconico “non costa nemmeno tanto”). Somma che, soprattutto in periodi di crisi come questo, non appare stanziabile ed applicabile nel giro di un anno o poco più.
Secondo le stime rese note dagli analisti della newyorkese ABI Research, il numero di cellulari che integrano la funzionalità di connessione a reti Wi-Fi dovrebbe raddoppiare tra il 2009 ed il 2011. Già quest’anno dovrebbero essere commercializzati ben 144 milioni di dispositivi in grado di collegarsi a reti wireless per arrivare a 300 milioni nel 2011.
Messagenet S.r.l., azienda di riferimento nello sviluppo e nella commercializzazione online di servizi di messaggistica fax e SMS tramite Internet e di servizi di telefonia VoIP, ha lanciato Messagenet Mobile per Symbian. Un’applicazione per smartphone Nokia con sistema operativo Symbian che consente di fare e ricevere telefonate in mobilità utilizzando il protocollo VoIP oltre a quello GSM.