Internet nelle Valli prima di Metroland
21 febbraio 2010 da Totzi
E’ passato ormai troppo tempo e internet nelle valli non è ancora realtà. Per questo, il nostro giornale online, sollecita al più presto la banda larga nelle periferie del Trentino. Il Vanoi si mobilita con la Pro Loco il 5/3: ecco la lettera
Internet che non c’è – Il digital divide o la mancanza di connessione ad internet è purtroppo un ostacolo per molte zone d’Italia. Lo è in particolare nelle valli trentine ma anche nel vicino Veneto, dove tutto si complica, senza poter utilizzare una connessione veloce. E allora che fare?
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Messagenet, azienda che opera nell’ambito della telefonia VoIP e dei servizi fax e SMS fruibili tramite Internet, annuncia oggi la riduzione del prezzo di SmartSMS, portandolo da 12 centesimi a messaggio a 9,75 centesimi a messaggio IVA inclusa.
Oltre 20 milioni di consumatori in Italia possono essere definiti multicanale, ovvero si affidano principalmente al Web per ottenere le informazioni necessarie per i propri acquisti, che poi effettuano su negozi fisici o virtuali. Le aziende sono attrezzate per far fronte a una rivoluzione di questa portata che investe marketing, comunicazione e canali di distribuzione? È questo l’interrogativo che emerge dal terzo Osservatorio Multicanalità, progetto promosso da Nielsen, Connexia e la School of management del Politecnico di Milano.
Tim da oggi, lunedì 24 gennaio, raddoppia la velocità massima di internet su rete mobile, su tutto il territorio nazionale: fino a 14.4 Megabit al secondo in ricezione (download) e fino a 5.76 Megabit al secondo in trasmissione (upload). Nel contempo lancia la prima chiavetta che supporti i 14.4 Megabit: costa 89 euro con l’offerta che dà, per i primi 6 mesi, 100 ore di traffico scontate del 50% (10 euro invece di 20 euro).
Incentivi per Internet per acquistare l’Adsl con sconto attraverso un provvedimento statale.
La notiza era nota già da tempo, visto che le conseguenze avrebbero dovuto realizzarsi dalla metà dello scorso dicembre: in quel periodo, però, Vodafone ha deciso di rimandare al 15 gennaio le modifiche previste alle tariffe base per la navigazione in internet da cellulare o da computer, tramite chiavetta o telefono usato come modem.
Gli italiani sono sempre più legati ai nuovi mezzi tecnologici: accanto alla tradizionale TV e al telefono cellulare, cresce l’utilizzo del Pc e di internet. Le nuove tecnologie si diffondono maggiormente nelle famiglie con figli giovani e al Centro-Nord del paese, anche se il divario di tipo geografico è leggermente diminuito nell’ultimo anno. Sono solo alcuni dei risultati che emergono dall’indagine “Cittadini e tecnologie” condotta dall’Istat nel 2009 e presentata negli scorsi giorni.
I tablet touch screen del prossimo futuro promettono di traghettare Internet per ogni dove, fornire un’interfaccia pratica e minimale per la navigazione del web e persino rivitalizzare il business morente della carta stampata. Il settore è in fibrillazione tra pasticci legali e attese spasmodiche da parte dei fan di Cupertino, ma soprattutto si pensa alle potenzialità dei “sistemi operativi” cloud-based di Google (Chrome OS e Android)
Anche la Spagna, dopo anni di discussioni e scontri, ha deciso di cedere alle richieste dell’industria dell’intrattenimento, aprendo alla possibilità di tagliare la linea adsl a chi scarica contenuti illeciti. La modifica fa parte di una legge riformativa più ampia che include una modifica alle norme riguardanti la proprietà intellettuale, secondo un obiettivo chiaro, “proteggere la proprietà intellettuale di fronte alla pirateria su Internet”, si legge su El País.
Internet e i cellulari non isolano l’individuo, ma al contrario aumentano i suoi rapporti sociali. A sfatare il luogo comune è una ricerca di Pew Internet & American Life Project, che ha analizzato il legame tra tecnologia e isolamento.
Il rapporto tra Internet e l’Italia è all’insegna della contraddittorietà. Secondo un recente studio dell’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche solo il 52,6% degli italiani naviga. Inoltre il tasso di penetrazione della banda larga si attesta intorno al 20% ed è uno dei valori più bassi riscontrati tra gli stati industrializzati (dati Ocse). Tuttavia circa un terzo di questi abbonamenti non è Dsl né in fibra ottica ma sfrutta gli standard di telefonia mobile di terza generazione.
Sono molte le persone che utilizzano ogni giorno i cellulari e i social network per tutte le loro esigenze comunicative. Un luogo comune vuole che qesti strumenti sono visti come degli elementi che favoriscono l’isolamento. In realtà non è proprio così, perchè l’uso del telefonino e delle reti sociali aiutano la socializzazione. A confermarlo è uno studio condotto da Pew Internet & American Life Project, che mette in evidenza come la tecnologia non è responsabile della solitudine degli individui che ne fanno uso.
Qualche settimana fa il Ministro Brunetta aveva destato qualche scetticismo nel mondo della Rete, promettendo la banda larga per tutti entro il 2010. Tutti i dubbi presentati dal mondo dei blog, derivati da anni di annunci lasciati cadere dai governi di ogni colore, sembrano fondati. Puntuale come la fibra ottica, è arrivato l’annuncio del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha revocato ogni promessa di fondi per la diffusione della connettività.
Ricordate la piattaforma di servizi Internet per smartphone, ma usufruibili anche da computer Vodafone 360, una suite di servizi presentata alla fine di settembre di cui abbiamo parlato su Hi-Tech Italy? La piattaforma è ormai giunta al lancio commerciale su tutta la rete di punti vendita Vodafone, che avrà luogo da lunedì con un primo smartphone touchscreen, il Vodafone 360 Samsung H1, seguito a metà novembre da un secondo dispositivo di fascia media, il Vodafone 360 Samsung M1.
Per quanto riguarda l’accesso ad Internet ad alta velocità, è la Lombardia in Italia la Regione con più connessioni a banda larga. A rilevarlo è la Camera di Commercio di Milano in base ad un’elaborazione effettuata prendendo a riferimento i dati 2008 dell’Istituto Nazionale di Statistica e di Eurostat. Nel dettaglio, in Lombardia c’è il 20% di famiglie italiane, ben 1,3 milioni, che per Internet sono connesse o con fibra ottica, o con collegamento Adsl. Su scala nazionale, pur tuttavia, l’Italia è indietro rispetto agli altri Paesi europei. Solo il 49% delle famiglie italiane è infatti connesso in banda larga, mentre in Paesi come la Danimarca e l’Olanda il tasso di penetrazione supera ampiamente il 70%.
Internet e telefoni cellulari danno buoni margini di sviluppo nel mercato del turismo. È emerso dall’incontro che si è svolto a Rimini, nel corso di TTG Incontri, la fiera degli operatori che si è tenuta dal 16 al 18 ottobre. Il mercato dell’online travel in Italia sarebbe cresciuto del 58% rispetto al 2002 e vale oggi 3,7 miliardi di euro.
“Wind allarga la gamma di offerte con nuove soluzioni pensate per le esigenze sia della clientela business sia di quella consumer. Nell’ambito del mobile internet, Wind lancia un’offerta dedicata ai professionisti e alle aziende: Leonardo Mega Ore il nuovo portafoglio di connettività dati, basato non più sulla tariffazione in base al volume di dati scambiati, ma in base al tempo di connessione”.
Da oggi a Pisa si discute del futuro della rete, per iniziativa dell’Istituto di informatica e telematica del Cnr. Durante l’Internet Governance Forum Italia, i ricercatori del Cnr hanno detto che l’internet del futuro passerà prevalentemente dai telefonini. Già, ma le telecom se ne sono accorte? Evidentemente si, visto che per andare in rete con il mobile si spendono cifre assurde, inaccettabili.