L’Autostrada del Sole ora è digitale
7 febbraio 2010 da TotziSe è vero, come ha scritto Orazio Carabini sul Sole 24 Ore del 27 gennaio, che abbiamo scampato il pericolo di una crisi dagli effetti potenzialmente devastanti, è altrettanto vero che sono diffuse le preoccupazioni per una ripresa ancora troppo lenta e piena di ombre.
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In Italia i beni e i servizi tecnologici più diffusi sono il televisore, presente nel 96,1% delle famiglie e il cellulare (90,7%). Seguono il lettore DVD (63,3%), il videoregistratore (55,7%), il personal computer (54,3%) e l’accesso ad Internet (47,3%). Tra i beni tecnologici presenti nelle famiglie hanno un certo rilievo anche l’antenna parabolica (33,1%), la videocamera (28,3%) e la consolle per videogiochi (20,1%).
Il P2P in Italia sembra godere di ottima salute e, come abbiamo già scritto, sta riemergendo con forza la possibilità di introdurre una tassa, un canone a pagamento come quello che dovrebbe essere approvato in Germania (oltralpe sarebbe di ben 17 euro al mese), che sarebbe riscossa dalla SIAE. Gli utenti Internet italiani la pagherebbero direttamente all’interno degli abbonamenti ADSL o di banda larga mobile che utilizzano, con rincari e ovvie e pesanti ripercussioni, anche pensando che un collegamento a Internet in Italia lo ha solo il 39% delle famiglie e buona parte ancora senza banda larga.
Il rapporto tra Internet e l’Italia è all’insegna della contraddittorietà. Secondo un recente studio dell’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche solo il 52,6% degli italiani naviga. Inoltre il tasso di penetrazione della banda larga si attesta intorno al 20% ed è uno dei valori più bassi riscontrati tra gli stati industrializzati (dati Ocse). Tuttavia circa un terzo di questi abbonamenti non è Dsl né in fibra ottica ma sfrutta gli standard di telefonia mobile di terza generazione.
Separazione funzionale della Rete, digital divide, Servizio Universale. Sono alcuni dei temi oggetto di un’intervista a Viviane Reding, Commissario Europeo per la Società dei media e dell’Innovazione, realizzata da Giacomo Dotta di Webnews.it. In merito alla separazione funzionale della Rete, Reding fa notare che la Commissione Europea non ha il potere di imporre agli operatori delle telecomunicazioni i requisiti per separare la loro rete e le loro attività di servizio in qualità di provider. Si tratta di un compito, infatti, che spetta ai legislatori nazionali.
A colpi di post-it virtuali Andrea Rangone dà il via al convegno inaugurale di Smau facendo il punto sulla situazione dell’azienda Italia. E visto che la litania, bassa produttività, scarso utilizzo Ict, bassa spesa delle aziende in tecnologia in particolare per quanto riguarda le piccole e medie imprese, è abbastanza scontata,il docente della School of management del Politecnico di Milano prova a sottolineare anche i lati positivi.
Dopo il primo telefono Giorgio Armani Samsung del 2007 ed il modello Emporio Armani Samsung ”Night Effect” del 2008, arriva in questi giorni nelle vetrine di Italia, Regno Unito, Spagna, Germania, Olanda, Russia, Cina e UAE (Dubai), il nuovo smartphone business Giorgio Armani-Samsung B7620. Lo smartphone nasce dalla partnership tra i due marchi finalizzata alla produzione di dispositivi per uso personale e prodotti per la casa con la tecnologia Samsung Electronics ed il design firmato Giorgio Armani ed Emporio Armani.
Vodafone e Research In Motion (RIM) hanno annunciato oggi il lancio del BlackBerry Storm2 che sara’ disponibile nelle prossime settimane nel Regno Unito, Germania, Olanda e Spagna mentre arrivera’ sul mercato in Francia, Italia e Sud Africa per il periodo natalizio. La seconda generazione dello smartphone touch-screen di RIM, vincitore di un premio all’ultima edizione del Mobile World Congress, e con il quale la RIM ha lanciato la sua sfida all’I phone conquistando la leadership degli smartphone sul mercato USA, si e’ evoluta con l’adozione delle ultime tecnologie e nuove funzioni d’uso.
L’International Telecommunication Union (Itu), organismo dell’Onu, prevede 4,6 miliardi di cellulari entro fine 2009, nonostante la crisi del mercato cellulari (e la crescita a doppia cifra del mercato smartphone).
GLI OPERATORI mobili stanno fondendo alcune parti del web con il cellulare. Lo stanno rendendo un contenitore aperto e personalizzabile dall’utente, da quella scatola chiusa che era. L’ultima mossa viene da Vodafone: stamattina ha annunciato Vodafone 360, che uscirà in Italia entro Natale su alcuni modelli. Una piattaforma di cui si è cominciato a parlare già nelle scorse settimane. È il primo esempio di ecosistema di applicazioni creato da un operatore mobile.
Blobee “Italia” www.blobee.it e www.blobee.com (versione in lingua inglese) e’ gia’ online, con i primi Comuni e le prime attivita’ indicizzate. Un servizio fruibile da tutti i telefoni cellulari al mondo muniti di browser, anche quelli piu’ datati. Una edizione white & yellow pages sul telefonino da portare sempre in tasca, un motore di ricerca valido anche per le attivita’ che non hanno un sito internet. Blobee non cerca e non indicizza siti web ma attivita’, enti, luoghi turistici, professionisti e spazi personali.
In 20 anni, il telefonino, è diventato uno degli apparecchi più utilizzati nel mondo, un’estensione di noi stessi, una parte integrante della nostra vita…che consuma tanta energia! Lo sai che in un anno si spendono circa 146 milioni di euro per ricaricare i cellulari in tutta l’Italia? Con piccoli consigli però puoi risparmiare sino al 20% di bolletta e allungare la vita del tuo amato mezzo di comunicazione.
Amici, parenti o partner d’azienda possono ora telefonare anche dalla Spagna verso l’Italia o in tutto il mondo attraverso il nuovo sito web www.toolani.es con le tariffe vantaggiose che solo toolani può offrire: chiamate all’estero dal proprio cellulare a partire da solo 1,9cent/min, con cui è possibile risparmiare fino al 90% dei costi sulle telefonate.
Le tariffe dei cellulari sono ancora troppo alte rispetto agli altri Paesi europei. Lo dimostra la nostra indagine pubblicata su Altroconsumo.
Una ricerca svolta da Forrester Research ha messo in luce che la navigazione web via cellulare è sempre più usata, paragonando l’incremento alla diffusione dei computer di circa 10 anni fa.
In Italia sta aumentando il costo dei servizi telefonici, compreso il servizio dati (ADSL). Da un confronto tra i principali operatori nazionali risulta che nel 2009 i costi minimi di attivazione e gestione sono aumentati di circa il 5% rispetto all’anno precedente. Al contrario, offerte convenienti provengono dal settore che integra ADSL e Fonia (Voip).