L’attacco legale di Apple ritarda lo sviluppo dei concorrenti di iPhone
9 marzo 2010 da Totzi
Prima Apple ha dichiarato che non sarebbe stata ferma a guardare gli altri competitor nel caso in cui questi avessero tentato di copiare tecnologie e brevetti integrati in iPhone, poi ha avuto colloqui non proprio amichevoli a porte chiuse con i costruttori ritenuti tra i principali indiziati. Infine Apple è qpassata all’azione contro HTC per la violazioni di 20 brevetti che riguardano hardware, software e soluzioni utilizzate in iPhone. Questa è in sintesi l’escalation nella strategia di difesa-attacco della Mela descritta in un dettagliato report elaborato da Yair Reiner analista presso Oppenheimer.
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Dopo il successo planetario riscosso negli anni ’80 con il Walkman per musicassette, il colosso giapponese non è più riuscito a riconquistare una posizione di leadership nel settore dei dispositivi mobili (di riproduzione musicale e non).
Il mercato dell’iPhone potrebbe essersi stabilizzato (con i conseguenti primi cedimenti) e la crescita continua di Android potrebbe esserne la causa prima. Dietro a queste fluttuazioni ci si può leggere molto: gli screzi tra Google e Apple, la denuncia di Apple ad HTC, la battaglia a colpi di applicazioni, le presentazioni anticipate per spiazzare il mercato e molto altro ancora.
Sony non vorrebbe lasciare ad Apple lo scettro dei dispositivi mobili hi-tech: per riuscire nell’ardita missione che ha già mobilitato competitor del calibro di Google sembrerebbe voler lavorare a stretto contatto con Sony Ericsson per creare entro la fine dell’anno uno smartphone in grado di mettere i bastoni tra le ruote di iPhone. Secondo il Wall Street Journal, che cita una fonte molto vicina all’azienda nipponica, il dispositivo in questione dovrebbe ricalcare in gran parte la struttura di PSP, console portatile in circolazione già da qualche anno recentemente rivisitata dagli ingegneri Sony, che dovrebbe costituire la base su cui sviluppare la stazione multimediale made in Japan.
Apple ha denunciato HTC sia alla Commissione internazionale del commercio statunitense (ITC) sia alla Corte distrettuale del Delaware: la produttrice taiwanese di smartphone avrebbe violato 20 brevetti di Cupertino relativi sia all’Interfaccia utente, che all’hardware, che all’architettura di design dell’iPhone.
La battaglia dei sistemi operativi degli smartphone si è animata con nuovi attori che sono entrati pretotentemente nella scena e, basti pensare all’ultimo annunico di windows phone 7, sembra che i cambiamenti non finiranno a breve. A confermare i cambiamenti di mercato vengono pubblicati i dati di Gartner che vedono una crescita importante di Android, Apple e Rim.
Amazon ha deciso di ampliare il proprio mercato e di rivolgersi all’utenza che preferisce accedere ai servizi on line tramite smartphone; così, dopo aver distribuito il suo programma ebook reader Kindle per l’iPhone di Apple, ora rende disponibile l’applicazione anche per BlackBarry.
Tempo di innovazione in casa Apple, anche grazie al neonato iPad, ma anche per le innovazioni software mobile: indiscrezioni danno per certo l’arrivo della nuova versione del sistema operativo Mac OS X 10.7 ed è ufficiale l’annuncio della release di Skype per iPhone in grado di funzionare non solo tramite Wi-Fi, ma anche sulla rete cellulare 3G.
Nel mondo della telefonia mobile sono i nuovi modelli quelli capaci di fare la differenza. Non è solo il caso di Apple e Rim da tempo rivali con iPhone e Blackberry, ma anche di Nokia e Motorola. Per i due produttori, che ieri hanno presentato i conti del quarto trimestre, gli smartphone (i cellulari multifunzioni) sono stati determinanti, anche se con risultati nettamente diversi.
ARRIVANO fin dove neanche la fantasia oserebbe spingersi e viaggiano alla velocità di 350 download al secondo. Un mondo, quello delle applicazioni per iPhone e gli altri smartphone, la cui crescita sembra essere inarrestabile. Le ultime statistiche, diffuse pochi giorni fa dalla Apple, parlano di 3 miliardi di applicazioni vendute per iPhone e iPod Touch, tramite l’AppStore.
Nokia, il più grande produttore al mondo di cellulari, ha avviato una nuova causa legale contro Apple per presunte violazioni di brevetti, in una crescente e feroce battaglia legale tra i due leader del mercato degli smartphone. Nokia ha depositato la causa in un tribunale del Delaware, in Usa, lo scorso 29 dicembre, chiedendo i danni per la presunta violazione da parte di Apple di sette brevetti Nokia in buona parte dei suoi prodotti, secondo quanto si evince dai documenti legali.
Secondo quando riporta AppleInsider sembra che le vendite di iPhone in Giappone stiano andando molto bene, infatti l’iPhone attualmente detiene il 46 % del mercato smartphone Giapponese. Se da una parte ce chi cresce dell’altra ce chi perde, infatti molti terminali come Sharp WillCOM W-Zero 3 hanno perso circa il 50 % degli utenti da quando è stato introdotto l’iPhone 3GS.
Il mercato è ormai saturo di smartphone sempre più tecnologici con funzioni impensabili fino a qualche anno fa e diventa così difficile, talvolta impossibile, scegliere il telefono adatto alle proprie esigenze. Spesso si guarda solo all’estetica di un prodotto mentre altre volte l’attenzione viene posta solo sulle caratteristiche tecniche e del software.
Non sono solamente le compagnie telefoniche a lanciare delle promozioni natalizie per l’utenza: con l’avvento degli app stores di supporto per gli smartphones e le piattaforme software mobili, infatti, vengono lanciate delle promozioni molto interessanti che faranno sicuramente la gioia degli appassionati delle applicazioni. Partiamo dall’App Store di Apple: la casa di Cupertino ha deciso di offrire 12 giorni di applicazioni gratuite, a partire dal 26 dicembre.
Il Nokia n900, in uscita sul mercato italiano proprio in questi giorni, non è un cellulare in senso stretto. Non è un tablet pc per come lo si conosce finora, non è solo uno smartphone, non è la risposta all’iPhone di Apple o ai cellulari con Android di Google, non è una diavoleria fatta ad uso e consumo degli smanettoni.
Non molto tempo dopo avere citato Apple per alcune violazioni di brevetto, Nokia ha ora chiamato in giudizio anche un gruppo di produttori di pannelli LCD, che avrebbero gonfiato artificialmente il costo di alcuni pannelli LCD presenti nei dispositivi Nokia, costringendo l’azienda finlandese a pagare prezzi più alti.
La competizione tra sistemi operativi mobili, per cellulari e smartphone, è sempre più vivace: leader è ancora Symbian per Nokia che, tuttavia, secondo l’ultimo rapporto Gartner scende di quasi cinque punti rispetto al 2008, attestandosi al 44,6% di quote di mercato.
Come tutti sappiamo Nokia e Apple sono in controversia legale per quanto riguarda alcuni brevetti di proprietà finlandese che Apple avrebbe “impropriamente” utilizzato nel melafonino.
La sfida Nokia contro Apple in tema di brevetti si appresta a diventare il tema più caldo del 2010 con in ballo ben 1 miliardi di dollari che gli analisti stimano come giusto compenso per Nokia in caso di condanna della società di Cupertino.