Sempre meno iPhone, sempre più Android
5 marzo 2010 da Totzi
Il mercato dell’iPhone potrebbe essersi stabilizzato (con i conseguenti primi cedimenti) e la crescita continua di Android potrebbe esserne la causa prima. Dietro a queste fluttuazioni ci si può leggere molto: gli screzi tra Google e Apple, la denuncia di Apple ad HTC, la battaglia a colpi di applicazioni, le presentazioni anticipate per spiazzare il mercato e molto altro ancora.
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Tutti i terminali Android saranno aggiornati all’ultima versione, almeno negli Stati Uniti. Questo è quanto si deduce da un post sul blog Android and Me, dove si spiega che Google ha deciso di rendere disponibile l’aggiornamento alla versione 2.1 per tutti i telefoni in circolazione.
Motorola lancia ‘Quench’, nuovo smartphone touchscreen con interfaccia ‘Motoblur’, che funziona con sistema operativo Android di Google. Un terminale, spiega il produttore al Mobile World Congress di Barcellona, ‘che consente di organizzare i messaggi e di sincronizzare i propri contatti per permettere le conversazioni in costante movimento’. Il dispositivo ha un display da 3,1 pollici e sara’ disponibile dal primo trimestre 2010. Negli Stati Uniti sara’ venduto dal prossimo mese.
Google ha dichiarato che sta sviluppando una rete commerciale per portare nelle case (di alcuni fortunati) connessioni ADSL fino a 1 Gbps. Il colosso delle ricerche online si appresta a diventare un ISP (Interner Service Provider – fornitore di servizi Internet). Google possiede già una propria rete in fibra, ma secondo il post pubblicato ieri sul blog ufficiale dell’azienda
Google si lancia nel mondo dei social network. Martedì 9 gennaio è stato lanciato il nuovo Buzz: un’integrazione di Gmail che vuole combinare il servizio di e-mail con caratteristiche simili a quelle di Facebook e Twitter. Gmail si dota di una bacheca dove pubblicare il proprio status (pubblico o privato) e condividere foto, video, link e altri contenuti da altri siti;
Google sta lavorando a un progetto ambizioso: realizzare un traduttore simultaneo per comunicazioni telefoniche. I tecnici di Mountain View, di fatto, stanno cercando di mettere insieme le tecnologie che consentono la traduzione linguistica online con quelle del riconoscimento vocale (ad es. Google Audio Indexing). In questo modo gli utenti potranno comunicare liberamente in VoIP o tramite cellulare con qualsiasi conoscente o collega che parla un’altra lingua. Ovviamente non è il momento delle false illusioni: una piattaforma di questo genere efficiente e funzionante sarà disponibile solo tra qualche anno.
Un debutto difficile per Google Nexus One. Il googlefonino è stato infatti venduto in soli 80.000 unità nel primo mese di commercializzazione mentre il concorrente diretto, l’iPhone di Apple, è stato scelto da ben 600.000 acquirenti.
A un mese dal lancio ufficiale del Nexus One, Google annuncia un aggiornamento software “over the air” per il proprio smartphone, che finalmente lo renderà davvero multitouch, sfruttando le potenzialità dello schermo capacitivo e del sistema operativo Android in versione Eclair con cui è equipaggiato.
Lo scontro tra Google e la Cina si inasprisce: Mountain View inizia a giocare pesante e blocca due smartphone Android già programmati per il mercato cinese. Intanto il Governo di Pechino controlla tutti gli SMS alla faccia della privacy.
Con un tempismo senza eguali visto che ancora non si è spento l’eco della presentazione del Nexus One, cominciano a circolare in rete le prime indiscrezioni sul secondo terminale di Google, noto come Nexus Two ed indirizzato ad una utenza business. Seguendo la strategia di (scarsa) comunicazione adottata dal Nexus One, anche per il Nexus Two (nome non ufficiale) non si conoscono molti particolari ma riportiamo alcune indiscrezioni che circolano in questi giorni in rete.
Motorola sta progettando il lancio di cinque-sei “telefoni intelligenti” in Cina nel 2010, con un modello già pronto a essere presentato a breve, hanno detto oggi due dirigenti della azienda di telefonia cellulare.
All’indomani della decisione di Google di ribellarsi ai diktat della Cina in fatto di censura di internet, c’è chi pronostica scenari di cyber guerre, chi erge Google a paladino della disobbedienza civile, ma gli analisti si interrogano sulle possibili ripercussioni di questa scelta, che apre di fatto una nuova era nei rapporti politici tra le società hi-tech occidentali e Pechino, sul business della società.
ARRIVANO fin dove neanche la fantasia oserebbe spingersi e viaggiano alla velocità di 350 download al secondo. Un mondo, quello delle applicazioni per iPhone e gli altri smartphone, la cui crescita sembra essere inarrestabile. Le ultime statistiche, diffuse pochi giorni fa dalla Apple, parlano di 3 miliardi di applicazioni vendute per iPhone e iPod Touch, tramite l’AppStore.
Oggi è il giorno di Nexus One. Lo smartphone di Google, conosciuto anche come Google Phone o “GPhone” (si noti l’assonanza nella pronuncia con iPhone) è disponibile all’acquisto da oggi martedì 5 Gennaio negli Stati Uniti (consulta questo articolo per conoscere i prezzi di vendita). Chi deciderà di acquistare Nexus One, che sarà mostrato al grande pubblico in occasione del CES 2010 di Las Vegas, probabilmente troverà integrata nello smartphone Spotify, l’applicazione musicale che consente di condividere con altri utenti la musica in streaming e quindi di ascoltare le canzoni in modalità gratuita oppure a pagamento.
Dopo l’acquisto, da parte di Google, di Gizmo5, avvenuto in novembre, i progettisti del gruppo hanno lavorato intensamente per implementare, in Google Voice, funzioni di telefonia attraverso VoIP.
Fra le incognite sul nuovo smartphone Google che, stando alle indiscrezioni dovrebbe essere presentato il 5 gennaio, durante la conferenza stampa indetta dal Gigante di Mountain View, c’è la docking station. Fra gli optional del dispositivo, infatti, dovrebbe essere disponibile il supporto da tavolo.
Sembra proprio che, dopo essersi “allargata” nel settore del software, Google voglia giocare un ruolo da protagonista anche nel mercato dell’hardware. Nelle scorse settimane si sono susseguite le voci sul Nexus One, che nel 2010 dovrebbe essere il primo smartphone ad arrivare nei negozi con il marchio Google (anche se dovrebbe essere fisicamente prodotto da HTC)
Google ha recentemente proclamato ufficialmente il nome commerciale Nexus One per il suo telefonino, e ciò significa che il suo primo smartphone Android sarà molto probabilmente rilasciato con questo nome.
I tablet touch screen del prossimo futuro promettono di traghettare Internet per ogni dove, fornire un’interfaccia pratica e minimale per la navigazione del web e persino rivitalizzare il business morente della carta stampata. Il settore è in fibrillazione tra pasticci legali e attese spasmodiche da parte dei fan di Cupertino, ma soprattutto si pensa alle potenzialità dei “sistemi operativi” cloud-based di Google (Chrome OS e Android)
Dopo le prime immagini del telefono cellulare prodotto da Google, ne arrivano delle altre. Mentre rimaniamo in attesa di comunicati ufficiali, cogliamo l’occasione per fare una doverosa precisazione: quello che fino a pochi giorni fa era conosciuto ‘banalmente’ come Google Phone, da oggi ha un nome ufficiale e si chiama Nexus One.